SE SI DOVESSE PERVENIRE AD ELEZIONI ANTICIPATE, CHI NON E' DI DESTRA SI GUARDI BENE DAL PARTECIPARE ALLA DISPUTA FRA BERLUSCONI E FINI, POICHE' DOPO LE ELEZIONI UN ACCORDO SI POTREBBE SEMPRE TROVARE, CON IL RISULTATO DI UNA DESTRA ANCORA PIU' RAFFORZATA.
LA SINISTRA VA RIFONDATA DAL BASSO ANCHE CON LISTE CIVICHE E SENZA ACCORDI AL CENTRO. IL LAVORO QUALIFICATO MEDIO- BASSO DIPENDENTE O AUTONOMO CHE SIA, E' UN VALORE DI SINISTRA.
sabato 4 settembre 2010
mercoledì 23 giugno 2010
accordo fiat sindacati
ancora una volta, in assenza dello stato (apposta scritto con iniziale minuscola), gli operai, stavolta di pomigliano d'arco e nemmeno tutti, hanno votato un accordo con l'azienda, il migliore (o meno peggio) possibile.
Ciò è reso possibile per effetto dell'incontro a 2 azienda/operai, non supportato dalla terza presenza (lo stato). In effetti l'azienda in genere è (ed è giusto che sia) un elemento flessibile, mentre la fame ed i bisogni degli operai e delle loro famiglie è un elemento rigido; in tale situazione non è giusto che ne prevalga uno a danno dell'altro, peggio ancora nella misura del maggior potere contrattuale di uno degli elementi.
Secondo me uno Stato forte sarebbe in grado di intervenire attivamente nel conflitto fra elementi, anzicchè arbitrarlo passivamente, garantendo flessibilità all'azienda e rigidita' agli operai, non con strumenti di assistenzialismo puro, come conosciuti in questi tempi, ma divenendo artefice aziendale, laddove il privato non ha forza o non ha interesse, facendosi artefice o compartecipe perfino di una conversione industriale, laddove il mercato non assorba,nella libera competitzione il bene fino ad ora prodotto.
Ma ovviamente il tutto è ritenuto spontaneamente o strumentalmente teoria.
Ciò è reso possibile per effetto dell'incontro a 2 azienda/operai, non supportato dalla terza presenza (lo stato). In effetti l'azienda in genere è (ed è giusto che sia) un elemento flessibile, mentre la fame ed i bisogni degli operai e delle loro famiglie è un elemento rigido; in tale situazione non è giusto che ne prevalga uno a danno dell'altro, peggio ancora nella misura del maggior potere contrattuale di uno degli elementi.
Secondo me uno Stato forte sarebbe in grado di intervenire attivamente nel conflitto fra elementi, anzicchè arbitrarlo passivamente, garantendo flessibilità all'azienda e rigidita' agli operai, non con strumenti di assistenzialismo puro, come conosciuti in questi tempi, ma divenendo artefice aziendale, laddove il privato non ha forza o non ha interesse, facendosi artefice o compartecipe perfino di una conversione industriale, laddove il mercato non assorba,nella libera competitzione il bene fino ad ora prodotto.
Ma ovviamente il tutto è ritenuto spontaneamente o strumentalmente teoria.
martedì 15 giugno 2010
avvio discussione sul recupero occupazione
quando una grande azienda versa in difficoltà, creando grandi problemi di disoccupazione, cosa secondo voi può fare uno Stato, oltre che mettere in campo gli ammortizzatori sociali??
Secondo me è auspicabile un ritorno attivo dello Stato nell'economia.
Ma siamo alle solite: uno Stato forte si fonda sul contributo di tutti i cittadini, anche e soprattutto
di quelli che non hanno voglia di contribuire nemmeno in misura equa.
Dite la vostra.
Secondo me è auspicabile un ritorno attivo dello Stato nell'economia.
Ma siamo alle solite: uno Stato forte si fonda sul contributo di tutti i cittadini, anche e soprattutto
di quelli che non hanno voglia di contribuire nemmeno in misura equa.
Dite la vostra.
giovedì 10 giugno 2010
perche sinistra oggi
sinistra oggi, perchè sinistra sia sempre; perchè sinistra sia giusta e perchè sia autentica e per essere autentica, venga dal basso. Perchè conviva con una economia di mercato, apportando in essa etica ed equità.
Dicono che non esiste più la classe ooperaia, ed invece esiste con nuovi connotati. oggi classe operaia è l'insieme dei tribolati a vario titolo, disuniti magari e incapaci ma desiderosi di remare in unica direzione.
operaio di termini imerese, insegnante emigrante per forza, professionista giovane partito da zero, separato che per mantenere la separata dormi sotto i ponti, altri...???
operai di tutto il mondo riunitevi
Dicono che non esiste più la classe ooperaia, ed invece esiste con nuovi connotati. oggi classe operaia è l'insieme dei tribolati a vario titolo, disuniti magari e incapaci ma desiderosi di remare in unica direzione.
operaio di termini imerese, insegnante emigrante per forza, professionista giovane partito da zero, separato che per mantenere la separata dormi sotto i ponti, altri...???
operai di tutto il mondo riunitevi
sabato 5 giugno 2010
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